L’ecommerce incontra il social reading: Amazon compra Goodreads

In principio era la libreria online. Poi venne il Kindle. E il terzo giorno Amazon comprò la community.
Il gigante di Jeff Bezos compie un altro grande passo verso la conquista del mondo dei lettori con l’annuncio del 28 marzo della prossima acquisizione del social network letterarioGoodreads. Fondata sei anni fa e con attualmente più di 16 milioni di membri, è la piattaforma più utilizzata in ambiente anglofono per il social reading, ovvero la possibilità di condividere recensioni e consigli sui libri. La cifra dell’accordo non è stata resa nota, ma pare che l’operazione verrà concretizzata nel secondo trimestre del 2013.

Come ha specificato il suo co-fondatore Otis Chandler, pur entrando nella grande famiglia Amazon, Goodreads rimarrà un’entità indipendente, mantenendo intatta la propria struttura e identità. Non ci saranno cambiamenti nello staff e le funzioni più popolari del sito resteranno invariate, così come la sede dell’azienda che rimarrà a San Francisco. Il grande cambiamento riguarderà, invece, i lettori su Kindle, che vedranno integrato il social network direttamente sul proprio ebook reader, con modalità ancora da definire. Ciò comporterà ovviamente un aumento degli utenti per la community.

Con questa mossa Amazon si pone in vantaggio su altri competitor, come Apple, che non dispongono ancora di un’integrazione di componenti social nei propri prodotti. Inoltre i dati forniti da Goodreads sulle abitudini di lettura, e conseguentemente di acquisto, di milioni di persone costituiscono di per sé un tesoro inestimabile per un’azienda di ecommerce. E se in Italia Einaudi commenta dal suo account twitter «L’Impero colpisce ancora», le reazioni degli utenti della piattaforma social sembrano andare dall’entusiasta al fortemente perplesso. Tra le preoccupazioni espresse, quella della possibile perdita di libertà nell’espressione dei giudizi sui libri, stroncature comprese, e il rischio di mercificazione di una realtà indipendente.

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