La grande rivoluzione del social reading

Un mercato in continua espansione, trascinato dalle nuove abitudini di consumo multimediale degli utenti digitalizzati. In Canada, solo cinque anni fa il volume della distribuzione di libri in formato elettronico era prossimo allo zero. Alla fine del 2012, la vendita di ebook ha rappresentato il 16 per cento dell’intero fatturato dell’industria editoriale in Nord America. Ma la rivoluzione del libro digitalizzato non viene certo innescata dai meri numeri, certamente soddisfacenti per i grandi publisher d’oltreoceano. Per Bob Stein, a capo dell’Institute for the Future of the Book, il futuro della lettura su dispositivi elettronici è rappresentato dal social reading.

Da anni, i principali vendor su Internet cavalcano l’onda delle condivisioni social per attirare i commenti e le recensioni dei lettori all’interno di chat-room controllate e ovviamente moderate. Nella visione di Stein, questi spazi recintati – in inglese, si utilizza il termine walled garden – risultano eccessivamente limitanti per gli stessi utenti, che potrebbero ora approfittare delle più ampie possibilità offerte da Socialbook, un’applicazione studiata all’Institute for the Future of the Book canadese.

Piuttosto che limitare le discussioni sui vari titoli all’interno delle reti private tra Kobo o Kindle, Socialbook vuole offrire ai lettori la possibilità di invitare tutti gli amici a partecipare alla discussione su determinati libri, addirittura invogliandoli a collaborare nella stesura critica di un testo con tanto di annotazioni e pensieri condivisi in tempo reale. Questa forma di condivisione online della lettura e delle esperienze di consumo di un libro elettronico potrebbe – almeno secondo Stein – rivoluzionare il settore all’interno di nuove reti social.

La visione futuribile di Stein è stata apprezzata da numerosi editori digitali locali, che già intravedono un nuovo modello di business basato sull’implementazione di Application Programming Interface (API) all’interno dei vari titoli in formato elettronico. In poche parole, gli utenti avrebbero la facoltà di smanettare non più con un file, ma con un vero e proprio programma capace di attirare gli amici per una rilettura condivisa del testo. Verrebbe definitivamente spazzato via il concetto del lettore solitario, per l’adozione di una lettura di massa ai moderni tempi delle piattaforme social.

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