Attenti al Gorilla!

Mal di libri a ottobre, quando pagina successiva stava per nascere, abbiamo conosciuto una casa editrice giovanissima ma molto determinata, Gorilla Sapiens Edizioni. Una e trina questa nuova realtà editoriale ha catturato subito la nostra attenzione per la dissacrante leggerezza della sua immagine e ci ha convinto per l’efficace dichiarazione d’intenti «niente gialli, niente fantasy e niente storie d’amore tra adolescenti».

Per conoscerla meglio la parola ai tre pericolosi primati che l’hanno creata.

Iniziamo subito dalla linea editoriale: cosa c’è dentro Gorilla Sapiens?

Ci piace immaginare la nostra linea editoriale come una mappa malfatta, che ci conduca approssimativamente nelle vicinanze di un tesoro. Da lì in poi, dovremo fidarci dell’istinto e della ragione, per scoprirlo. Questo per dire che non vogliamo vincolarci a delle categorie e delle scelte editoriali preconfezionate. Ci manteniamo abbastanza flessibili nella valutazione.

Ci piacerebbe però trovare testi particolari, che sfuggano alle definizioni di genere. Non ci spaventa la scelta di testi difficili da inquadrare. Ci piacciono il meticciato tra le arti, lo sperimentalismo con un’anima, l’invenzione e l’azzardo linguistico, così come la rianimazione della lingua italiana morente.

E adesso veniamo a cosa non c’è: sul sito specificate «niente gialli, niente fantasy e niente storie d’amore tra adolescenti». Il classico occhiolino al mercato voi proprio non avete intenzione di strizzarlo..

In realtà dietro questa scelta apparentemente snobistica c’è una decisione ponderata. Il mondo dell’editoria conosce già parecchie realtà di grande valore che si occupano dei generi che abbiamo nominato. Abbiamo pensato che ritagliarci un posticino per noi, dove fare quello che amiamo, e farlo a modo nostro, sarebbe stato utile anche in termini di diversificazione del mercato. Non sarà quello dominante, ma pur sempre mercato è!

Com’è strutturato il progetto editoriale?

Al momento abbiamo due collane. Una è “Caramella Acida”, dove intendiamo raccogliere testi ironici e irriverenti. Pensiamo che il gioco e l’ironia permettano di osservare la realtà, anche quella più difficile, con un occhio al contempo disincantato e portatore d’incanto. Nonostante l’apparente paradosso, è risaputo che attraverso i meccanismi dell’ironia è possibile raccontare delle verità, pur operando un sovvertimento immaginario delle stesse. Lo specchio deformante ed estremizzante dell’ironia ci rimanda un’immagine apparentemente misteriosa e magica, ma che presto percepiamo come familiare, prossima e spietata. Di tutto questo siamo profondamente innamorate.

L’altra collana è stata chiamata “Scarto”. Una scelta ironica, appunto, un modo di capovolgere la prospettiva: uno scarto è solo l’altra faccia della medaglia di una scelta, scartare significa selezionare. Abbiamo chiamato scarto le nostre scelte, non per sminuire il valore dei testi che selezioniamo, ovviamente, ma perché ci faceva ridere. Non sappiamo quanto gli autori siano d’accordo su questo punto però! Comunque, in questa collana raccogliamo “residui di verità, avanzi di caos, scorie di bellezza…” (cit. home del nostro sito). Sì, è brutto auto-citarsi , ma questa ci era uscita così bene… Dice tutto e non dice niente, no?

Da chi è composta la casa editrice?

Tre scimmie non fanno un Gorilla. Tre scimmie con una grande passione, e ancor più grande follia, forse sì.

Pubblicate esordienti?

Sì. Anzi: principalmente. Siamo partiti da zero, senza agganci e contatti. Ora che siamo a 0,0001 ci sembra giusto dare una possibilità a quelli più sfortunati di noi, che stanno ancora a zero.

Cosa deve avere un manoscritto per catturare subito la vostra attenzione?

Più che altro conta cosa non deve avere… Per presentare un manoscritto basta una breve mail, una sinossi e il testo. Non occorrono font estrosi dai colori sgargianti, né la lista di tutti i concorsi letterari a cui si è partecipato, né quella di tutti gli scrittori che si prendono come punto di riferimento. Tendenzialmente, il manoscritto dovrebbe parlare da sé, senza bisogno di eccessivo corredo informativo. Spesso i manoscritti più interessanti sono quelli che non attirano l’attenzione a un primo sguardo.

Il progetto grafico della casa editrice è psichedelicamente pop. Sarà anche un gorilla ma è dannatamente cool…

Grazie! Il nostro Gorilla si sta rotolando nella sua vanità. Ma nonostante questa sua immagine di figo irraggiungibile e bello impossibile, ci tiene a sottolineare che ha un animo gentile, è molto alla mano ed è occasionalmente colto da attacchi di timidezza. Insomma, c’è anche cuore dietro quel bel paio di occhiali rosa.

Avete 500 battute per raccontarci i vostri primi quattro libri.

Urban Noise è una raccolta di racconti di diversi autori, che hanno come tema comune i rumori della città. Nonostante questo, nessun racconto assomiglia all’altro, né per stile né per prospettiva.

Wuh! di Andrea Paolucci ha un’ambientazione urban, parla il linguaggio della periferia romana, della strada, dei locali notturni.

Di lama e d’ocarina di Francesco Scarrone raccoglie brani ispirati al mondo del tango, oltre a un primo racconto che ritrae quello stesso mondo con grande ironia.

Tanti modi di fuggire da una città di Stefano Casacca è un viaggio letterario e poetico a metà tra città reali e dimensioni interiori.

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