Sull’utilità o meno dei DRM negli ebook. Ultimi sviluppi del dibattito

Il dibattito intorno all’utilità e alle modalità dell’applicazione di DRM agli ebook è vecchio quanto lo stesso ebook, eppure non accenna ad arrivare a una soluzione definitiva. Anzi, sempre nuove e fantasiose misure per contrastare la pirateria continuano a nascere, alcune delle quali risultano quantomeno bizzarre. È il caso del progetto SiDiM, sviluppato dal Fraunhofer Institut, in Germania, che consiste nell’applicazione di alcune modifiche al testo in modo da creare un infinito numero di copie uniche e quindi immediatamente ricollegabili al loro legittimo proprietario, cosa che dovrebbe scoraggiare gli utenti dal piratare e condividere l’ebook acquistato.

Questo nuovo e sottile tipo di watermarking apporterebbe cambiamenti giudicati di lievi entità al corpo dell’ebook, come l’utilizzo di sinonimi e punteggiatura alterata. Il sistema sarebbe quindi simile a quello applicato spesso a musica e video, tuttavia è stato fattonotare che variazioni apportate da un algoritmo a un testo risulterebbero ben più evidenti, basti pensare al caso di una raccolta di poesie. Inoltre l’idea di un libro che venga alterato per poter costituire una prova contro il suo lettore in caso di processo è piuttosto inquietante. Oltre al fatto che anche questo tipo di DRM può probabilmente essere eluso senza troppi problemi, va considerato che difficilmente il pubblico si adatterà ad acquistare ebook che sa non essere del tutto fedeli all’originale e l’interesse che questo sistema possa suscitare nei rivenditori è tutto da vedere.

Sperimentazioni simili, comunque, nascono dal bisogno per gli editori e i rivenditori di trovare nuovi tipi di DRM che, a differenza di quelli attualmente più usati, non vincolino la fruizione degli ebook a un unico supporto o account. Le restrizioni in questo senso sono infatti mal sopportate anche dai più onesti fra i lettori di ebook, che vedendosi impossibilitati a fare libero uso del prodotto che hanno legalmente acquistato si trovano costretti a cercare sistemi per eliminare i DRM, pur non essendo pirati informatici. Per questo e altri motivi (come ad esempio il fatto che l’integrazione di sistemi di protezione negli ebook comporta un costo che si riflette anche sul prezzo a cui vengono venduti, nonostante la loro efficacia sia del tutto relativa), ha portato molti autori e editori a riflettere sulla possibilità di rinunciare ai sistemi restrittivi e passare a un mercato DRM-free, fidandosi un po’ di più dei propri lettori.

In questo senso risulta significativa l’esperienza della sezione inglese della casa editrice di science fiction Tor Books, che dopo essersi consultata con i propri autori ha deciso, a partire dall’aprile 2012, di vendere i propri titoli digitali senza l’applicazione di DRM. L’iniziativa, è stata saluta con entusiasmo, tra gli altri, anche da Cory Doctorow, autore e blogger inglese da sempre accanito avversario dei sistemi anti-copia, tanto da aver deciso già nel 2010 di distribuire le proprie opere in formato digitale senza nessun tipo di DRM. Nel suo articolo sul guardian al riguardo, Doctorow ribadisce la sua convinzione dell’inutilità di questi sistemi, che semplicemente non funzionano: il loro unico risultato sarebbe quello di rendere più appetibili le versioni piratate in quanto più flessibili.

A un anno di distanza l’esperienza di Tor Books sembra avergli dato ragione. Il suo direttore editoriale Julie Crisp, infatti, tirando le somme, ha annunciato qualche mese fa che l’aver eliminato i DRM non ha portato a nessun aumento rilevabile nella pirateria dei propri ebook, né tanto meno si è avvertito un calo nelle vendite. Certamente questa scelta calza particolarmente bene alla Tor Books per il suo specifico tipo di lettori, amanti dello sci-fi, forti conoscitori e sperimentatori di tecnologie, poco adatti ad accettare limitazioni alla propria esperienza di lettura. Sarebbe quindi interessante poter replicare simili esperienze anche per altri generi letterari e poterne valutare i risultati.

Di sicuro con questa mossa la Tor Books si è assicurata la fama di casa editrice capace diascoltare i propri autori e lettori, ottenendo grande stima e riconoscimento da molti ambienti della società. Un ritorno di immagine davvero non indifferente.

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