Promuovere libri online – Facebook o Twitter? Parte II (gli autori)

Avevamo tempo fa parlato delle opportunità offerte dalla rete, e dai social network in particolare, per gli editori (vedi Promuovere libri online - Facebook o Twitter? Parte I) che non hanno a disposizione grandi budget ma vogliono comunicare al meglio le nuove uscite. Qui cercheremo di volgere lo sguardo verso l’altra metà del cielo, ovvero le attività di promozione social per gli autori.

«Ho scritto e pubblicato un libro, come lo comunico in rete?», questa è la domanda fondamentale che dovrebbero porsi tutti gli autori nell’era digitale. La questione ovviamente non riguarda solo chi ha deciso di pubblicare il proprio lavoro su piattaforme di self-pubblishing, ma anche scrittori più o meno affermati i cui libri vengono già promossi dall’ufficio stampa del proprio editore.

Nel primo caso adottare una strategia di comunicazione social sarà assolutamente indispensabile perché, a meno di disporre di un budget ad hoc per un ufficio stampa, la rete è di certo il canale privilegiato per far sapere al mondo del libro appena scritto.

Anche nel caso di autori già promossi dall’editore è importante ricordare che il self-branding è un valore aggiunto che aiuta non poco chiunque abbia qualcosa da dire (e da vendere).

Potremmo dare molti consigli su cosa fare o non fare per promuovere al meglio il proprio libro online, ma il concetto sui cui ci interessa puntare i riflettori, il punto da cui ogni strategia deve prendere il via è solo uno: storytelling.

Se si è scritto un libro è perché evidentemente si aveva qualcosa da raccontare ed è proprio da questo che bisogna partire per decidere come far conoscere il libro sul web. Che abbia immaginato nuovi mondi con un fantasy o stia tentando di far conoscere le applicazioni terapeutiche della marijuana, devo sempre tener presente che quello che so e che posso dire sul contenuto del mio libro non si esaurisce necessariamente con l’invio del file definitivo all’editore.

Pensiamo a tutti gli approfondimenti sui personaggi o sulle ambientazioni che possiamo comunicare attraverso un sito web o una pagina Facebook, agli aggiornamenti normativi che possiamo riportare in un blog, alle case history che possiamo mostrare con Instagram e YouTube.

La sindrome da pagina bianca insomma riguarderà solo il testo che andrà in stampa (o in ebook), ma una volta completato quello si spalanca un altro mondo di storie che possiamo continuare a raccontare e con cui i lettori (di fatto o potenziali) possono confrontarsi, ragionare, immaginare.

Nel mare magnum di novità editoriali che ci circonda un ottimo modo per stimolare l’interesse sul nostro lavoro è proporre contenuti, spunti di riflessione, nuove storie in cui gli utenti della rete possano riconoscersi, cui possano appassionarsi, partecipare.

Per ogni singolo social media poi si andrà a stabilire una specifica attività. Su Twitter posso partecipare alle conversazioni su un determinato argomento, citando anche parti del libro. Su YouTube caricherò i video dei reading o delle presentazioni. Sul blog inviterò a giocare regalando copie del libro o parti di esso in digitale. Le possibilità sono tantissime e tutte a portata di click.

5 tips per promuovere un libro online:

  1.  storytelling: continuare a raccontare il libro sui social pianificando una strategia comunicativa coerente con i contenuti del libro
  2.  ascolto: monitorare le conversazioni online sugli argomenti del nostro saggio o il genere del nostro romanzo
  3.  partecipazione: stimolare l’interazione sui contenuti partecipando attivamente alle conversazioni e promuovendo iniziative come giveaway e contest
  4.  scelta del social: partendo dall’assoluta liberta di scelta dei canali su cui condividere i contenuti relativi al libro, bisognerà tener presente le peculiarità di ogni social per cercare di sfruttarle al massimo in termini di visibilità. Non vanno dimenticati i tantissimi social network per autori in cui condividere esperienze di lettura/scrittura con altri scrittori. Per un database completo delle varie piattaforme online di social neworking per autori vi rimandiamo all’apposita sezione su Tropico del libro
  5.  testimonial: anche senza un ufficio stampa a disposizione, è possibile inviare copie (anche digitali) del libro a blogger e influencer per sapere cosa ne pensano. Se il libro incontrerà il loro interesse e vi invieranno un piccola recensione da utilizzare sul blog, potrete mostrare ai potenziali lettori le opinioni di chi, avendolo letto, l’ha trovato utile e interessante

Il consiglio extra: non spammare

Se Mosè tornasse oggi dal monte Sinai con le tavole dei comandamenti “Non spammare” vi sarebbe di certo riportato come undicesimo.
Invadere le bacheche Facebook di editori e riviste letterarie, tempestare di messaggi su Twitter i giornalisti, avrà lo stesso effetto dell’intasare la casella di posta elettronica del malcapitato di turno: farvi finire nello spam. Nel caso dei social network le conseguenze vanno dall’essere sistematicamente ignorati all’essere bannati e segnalati. Attenzione perciò a seguire le più elementari regole di comportamento: comunicare la nascita di un nuovo progetto editoriale è bene, insistere per ottenere attenzione è malissimo.

Se vuoi sapere quale potrebbe essere la strategia social più adatta per promuovere il tuo libro contattaci.

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