pagAmazon, guerra alle recensioni fasulle (e prezzolate)

Editoria digitale, un business divenuto più forte negli ultimi anni grazie alla continua espansione nella distribuzione globale di libri in formato elettronico. Tra le principali case editrici sul pianeta, Penguin e Hachette hanno dichiarato che la vendita di ebook rappresenta ormai più del 20 per cento dell’intero fatturato annuale. Numerosi autori indipendenti hanno perciò trovato in Amazon una piattaforma fondamentale per guadagnare nuovi lettori digitalizzati. In particolare, il fenomeno del self-publishing vive sulle recensioni pubblicate dagli utenti sulla piattaforma di Jeff Bezos, capaci di promuovere un titolo come mai accaduto in passato.

Stando ai risultati di un recente studio pubblicato dagli analisti di Gartner Research, la pubblicazione di recensioni fasulle o prezzolate sta invadendo il web ed in particolare la piattaforma distributiva di Amazon. Entro la fine del 2014, il 15 per cento di tutte le recensioni presenti online sarà etichettabile con il famoso termine anglosassone fake. In sostanza, diverse società editoriali si presterebbero all’acquisto di account fasulli per poi pubblicare recensioni pilotate, in modo da favorire maggiori vendite sulle piattaforme della distribuzione online.

Per limitare il fenomeno – eclatante il caso di Harriet Klausner, che su Amazon ha pubblicato ad oggi oltre 25mila commenti sui libri, tanto che in molti si sono chiesti come sia umanamente possibile leggere tanto e con tale velocità – il retailer statunitense ha deciso di intraprendere una crociata contro commenti e recensioni caricate da familiari o addirittura dalle stesse case editrici. La società statunitense non ha però specificato quali commenti siano spariti, né i criteri adottati per cancellarli.

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