Ebook usati: Amazon e Apple depositano i brevetti

Che differenza c’è fra un ebook usato e uno nuovo? Evidentemente nessuna, dato che un ebook, in quanto prodotto digitale, è indeperibile, sempre uguale a se stesso e riproducibile all’infinito. Eppure, anche se per molti si tratta di una assurdità in termini, il concetto di ebook usato potrebbe diventare parte integrante del mercato editoriale. I colossi digitali Amazon eApple hanno infatti depositato dei brevetti che consentirebbero la compravendita di ebook tra utenti, ovviamente garantendo alle due major una parte dei proventi. Si tratta sostanzialmente di un’evoluzione del sistema che permette ai possessori di Kindle di prestare la propria copia digitale di un’opera a un amico, anch’egli dotato di uguale ereader, per un limitato lasso di tempo. Nel caso della vendita dell’usato, il proprietario originale cederebbe la propria licenza d’uso e non sarebbe più in grado di leggere quel file se non acquistandone un’altra copia.
Inutile dire come questa mossa abbia suscitato le proteste degli editori. Un ebook usato sarebbe identico a uno nuovo, non può macchiarsi, perdere pagine o avere una copertina rovinata, quindi non si capisce perché un lettore dovrebbe decidere di comprarlo a prezzo pieno. Né è chiaro se Amazon e Apple abbiano intenzione di spartire i guadagni con i detentori dei copyright, visto che in effetti non vengono coinvolti dal mercato dell’usato dei libri fisici. Autori e case editrici rischierebbero di finire estromessi quasi del tutto dal mercato dell’ebook in generale, con pesanti ripercussioni sulle proprie possibilità di sopravvivenza. Una delle possibili strategie alla base di questa mossa di Amazon, inoltre potrebbe essere l’intenzione di incrementare la propria attività di editore, invogliando in questo modo gli autori a rivolgersi direttamente a Bezos e Co. per la pubblicazione dei propri libri, avendo come incentivo la garanzia di controllo anche sul mercato dell’usato. In realtà non è detto che l’aver depositato il brevetto preluda a un’effettiva nascita del mercatino dell’ebook usato. È possibile che l’intenzione sia piuttosto di utilizzarlo come deterrente contro chiunque in futuro possa volerne creare uno, come nel caso di ReDigi, startup americana che permette la compravendita di qualsiasi tipo di prodotto digitale coperto da copyright e contro la quale è in corso un’azione legale. Oppure Amazon e Apple hanno semplicemente voluto piantare per prime la bandierina in un terreno che ritengono verrà presto colonizzato da altri pretendenti, giocando così d’anticipo.

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