Cos’è la web reputation e 5 tool per monitorarla

La diffusione dei social media ha portato un numero enorme di utenti/consumatori a condividere online opinioni e commenti su prodotti e servizi. Queste conversazioni in rete inizialmente impensierivano i responsabili marketing per l’impossibilità di controllarle e la difficoltà nel gestire i commenti negativi.

Oggi la gestione della web reputation, la fama che una persona o un brand possiede in rete, è diventata attività fondamentale per le aziende che vogliono interagire direttamente con i clienti presenti su Twitter, Facebook o InstagramIl monitoraggio in tempo reale della brand reputation diventa lo strumento più adatto per tenere d’occhio il passaparola in Rete, dal momento che la comunicazione attraverso i social media si propaga a una velocità ormai elevatissima.

Le aziende non possono più permettersi il lusso di ignorare anche un singolo commento negativo, che rischia di ripercuotersi su migliaia di consumatori e scatenare crisi ben più ampie. L’aggiornamento real-time su piattaforme come Twitter diventa così un potenziale boomerang per la reputazione online di aziende che gestiscono la comunicazione con gli utenti in maniera superficiale o del tutto errata. Il monitoraggio dei cosiddetti Influencers è un primo passo per scoprire chi sta parlando di un brand, soprattutto con quale tono e con che portata (reach).

In rete sono disponibili diversi tool che permettono di monitorare in tempo reale il buzz sui social media, chi lo guida, di chi si parla, quali sono gli account più seguiti che possono influenzare le audience digitali con un parere positivo o – più importante – negativo.

Web reputation: 5 tool per monitorarla

  • SocialMention: basta digitare il nome del brand nella barra di ricerca e premere invio. Mostra tutti i risultati delle menzioni social e prova ad analizzarne il sentiment;
  • TalkWalker: scansiona tutti i principali media in più di 180 Paesi, analizza e compara la reputation e le conversazioni in tempo reale;
  • Datalytics Engage: alla piattaforma Monitoring per seguire in real time le conversazioni, si affiancano infografiche e widget che mostrano graficamente e ad un primo colpo d’occhio quali sono i trend, le top keyword, i top influencer e il sentiment generato;
  • Meltwater Buzz: mette a disposizione dati sia aggregati che individuali sulle interazioni con i canali social e permette. Molto utile in chiave CRM;
  • Brandwatch: misura il volume dei dati e le performance.

Per gestire con efficacia le attività di monitoraggio della reputazione online è indispensabile controllare costantemente le conversazioni social in modo da consentire ai responsabili marketing di intervenire tempestivamente per comunicare con gli utenti; ma anche per limitare le situazioni di crisi che potrebbero crearsi in seguito a scandali, fughe di dati, inchieste o semplicemente azioni sbagliate di digital marketing. Uno strumento di sentiment analysis diventa quindi fondamentale per tracciare in tempo reale il gradimento espresso dagli utenti nei loro post condivisi online.

Il Buzz su Twitter e l’importanza dell’hashtag

Il modo più semplice e diretto per far partire una conversazione e seguirla, attuabile dai grandi brand come da piccole imprese o singoli presenti su Twitter, è lanciare hashtag legati a iniziative di marketing.

Un’attività continua di monitoraggio dei social media può portare le aziende a scoprire trend sconosciuti, ad esempio hashtag non previsti dalla comunicazione ufficiale ma che si rivelano fondamentali da tracciare perché condivisi dalla maggior parte degli utenti. Ad esempio, gli operatori telefonici osservano l’ascesa di topic come #nomeoperatoredown in caso di grave malfunzionamento alla Rete.

L’analisi dei Top Hashtag, gli hashtag più utilizzati su Twitter, diventa così uno strumento fondamentale per conoscere in tempo reale l’andamento della conversazione online ed eventualmente gestirla.

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